pianetaEcosistema digitale per il turismo

PIANETA è una piattaforma software derivata da un progetto di ricerca co-finanziato dalla Regione Sicilia.

PIANETA è l’acronimo di PIAttaforma tecNologica di filiEra per il marketing TerritoriAle. E’ una piattaforma tecnologica di filiera per il marketing territoriale, che permette di gestire in maniera integrata tutte le risorse territoriali facenti parte di un determinato cluster rappresentato da un territorio.pianeta2

È un potente strumento di marketing per risorse territoriali distribuite che singolarmente difficilmente riuscirebbero ad ottenere la corretta visibilità sul web.

È uno strumento abilitante la cooperazione tra risorse territoriali aventi gli stessi scopi/obiettivi.

Utilizza Google Maps per la georeferenziazione e si integra con i principali social network.

PRINCIPALI FUNZIONALITÀ

  • Gestione “distretto” di risorse territoriali, anche attraverso disegno di un’area geografica su mappa
  • Sistema di valutazione delle risorse territoriali
  • Gestione POI (point of interest) con attribuzione del ranking di qualità
  • Gestione itinerari georeferenziati e percorsi tematici
  • Comunicazioni tra utenti finali (turisti) e responsabili delle risorse territoriali
  • Comunicazioni tra i referenti delle risorse territoriali
  • Interattività utente finale (turista): creazione dei propri itnerari, scelta tra itiinerari proposti dal distretto
  • Marketing su base profilo utente
  • Sistema di gestione documentale a supporto della qualità dei soggetti partecipanti

A CHI SI RIVOLGE

Innanzitutto c’è l’ENTE deputato alla promozione di un determinato territorio. Può essere un ente regionale, un ente provinciale, una pro-loco e simili.

L’ENTE deve gestire l’ecosistema: popolarlo, creare le regole di crescita e di sopravvivenza mettendo insieme l’offerta dei beni architettonici, paesaggistici, naturalistici, con l’offerta degli OPERATORI TURISTICI: albergatori, ristoratori, tour operator, impianti sportivi, etc..

L’ecosistema così creato, dinamico e costantemente aggiornato, viene offerto al TURISTA, nazionale e –soprattutto, estero, che attraverso moderni strumenti web e/o mobile può “costruirsi” il viaggio che più si adatta alle proprie esigenze e alle proprie tasche.

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Abstract del progetto di ricerca

PIANETA – PIAttaforma tecNologica di filiEra per il marketing TerritoriAle

Il tema dei distretti, delle filiere produttive e delle reti pubblico-privato, rappresenta oggi l’elemento chiave dello sviluppo locale. A testimoniarlo non è soltanto il dibattito in corso ormai da anni su fenomeni complessi, articolati e, per molti aspetti, inarrestabili come quelli della globalizzazione dell’economia e dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi, ma anche lo spazio e la rilevanza che questi stessi temi hanno proprio nelle politiche individuate dalle Pubbliche Amministrazioni, non soltanto al Centro nord ma anche, ormai, nel Sud del Paese. Non è certamente un caso che nei Documenti Strategici delle Regioni del Mezzogiorno quello della creazione di Distretti produttivi e dell’internazionalizzazione (nelle sue molteplici sfaccettature: delocalizzazione, attrazione degli investimenti, marketing territoriale, promozione dei prodotti locali, creazione di marchi ecc.) sia considerato un “tema sensibile”.

Ne deriva una imprescindibile necessità di adottare tecnologie abilitanti per nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la condivisione delle esperienze e lo sviluppo di reti sociali sia tra i componenti delle organizzazioni che fra questi e l’esterno.

A ciò sempre più viene associato il tema della certificazione di qualità quale elemento discriminante e premiante in particolare nei confronti dei mercati esteri.

Regione

Siti Produttivi

UNI EN ISO 9001:2000 9001:2008

Altre Norme SGQ (*)

OHSAS 18001:1999 18001:2007

ISO 27001:2005

ISO/IEC 20000-1:2005

ABRUZZO

3769

3055

66

184

3

BASILICATA

1444

1176

9

57

4

CALABRIA

3357

2999

33

72

5

CAMPANIA

11579

9912

193

283

10

EMILIA ROMAGNA

13254

10696

299

618

26

FRIULI VENEZIA GIULIA

3380

2754

64

149

9

LAZIO

12801

11247

141

420

71

LIGURIA

3841

3094

57

157

11

1

LOMBARDIA

29709

25863

558

803

60

MARCHE

3980

3232

62

177

5

MOLISE

796

623

7

37

1

PIEMONTE

11599

9602

153

382

19

PUGLIA

6515

5495

95

162

15

SARDEGNA

2606

2199

19

96

14

SICILIA

8444

7395

112

150

4

TOSCANA

9633

7926

124

433

11

1

TRENTINO ALTO ADIGE

2821

2357

9

113

1

UMBRIA

2856

2323

58

145

4

1

VALLE D’AOSTA

443

294

3

52

1

VENETO

15987

13917

279

477

31

ESTERO

8629

6863

234

543

76

17

TOTALE

157443

133022

2575

5510

381

20

Dalle elaborazioni statistiche sopra riportate, elaborate da ACCREDIA, Ente italiano di accreditamento ed unico organismo riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo economico, la ripartizione geografica dei siti produttivi certificati sotto accreditamento, evidenzia la necessità da parte delle aziende del Sud Italia, di colmare il gap che li divide da quelle del centro-nord.

La problematica che il progetto PIANETA si propone di risolvere è l’attuale mancanza di applicazioni informatiche atte alla gestione di un Sistema di Qualità delle “risorse territoriali”, dove con risorse territoriali si intendono tutti quei beni che contribuiscono allo sviluppo del territorio e quindi in particolare i beni culturali, ambientali e turistici, i prodotti dell’artigianato locale, i prodotti ed i servizi dell’agro-alimentare, i servizi turistici, i servizi sociali. Più in particolare l’applicazione informatica che si svilupperà, permetterà l’elaborazione dei dati distintivi e caratteristici di ciascuna risorsa censita, assegnandole, in base al sistema di indicatori e pesi che si andrà a definire in modo sperimentale e mirati a premiare la fruibilità della risorsa stessa, un punteggio di merito che permetterà di stilare una graduatoria ponderata delle eccellenze territoriali per ciascuna delle filiere esaminate. Il sistema inoltre evidenzierà anche gli elementi di criticità rilevati, fornendo in tal modo a ciascuno dei soggetti della filiera, una analisi critica degli aspetti giudicati inadeguati e quindi migliorabili per una loro fruibilità ottimale.

Il progetto vuole inoltre sviluppare applicazioni info-telematiche innovative a sostegno del marketing territoriale, per la sperimentazione di algoritmi per la profilazione dei fruitori/clienti potenziali dei prodotti/servizi delle filiere stesse.

Parallelamente all’innovazione tecnologica, PIANETA vuole proporre un approccio originale all´innovazione organizzativa e di processo all´interno dei sistemi produttivi, che si differenzia dall´approccio usuale, rivolto all´innovazione della singola organizzazione, impresa o Pubblica Amministrazione, per affrontare direttamente la dimensione di rete o di sistema cooperativo integrato. Questo approccio che, in particolare nel Sud Italia, è da considerarsi “originale”, è oggi consentito non solo dalle capacità della tecnologia, ma anche dal maggior grado di identità raggiunto da queste filiere attraverso forme svariate di associazione che fanno emergere anche gli interlocutori e gli attori primari nello sviluppo dell´innovazione di sistema.

Il mercato di riferimento è quello dei Distretti produttivi (in Sicilia il Dipartimento regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato ne ha già riconosciuti 21 nei settori più disparati dall’agroalimentare, al meccanico, al tessile, al nautico etc. per un complessivo di oltre 200 piccole, medie e grandi aziende), dei 26 Distretti turistici già in parte costituiti, per oltre 500 fra aziende ed Amministrazioni locali,  dei 12 Distretti Agroalimentari,  delle Reti del sociale, dell’artigianato locale, delle tradizioni popolari e dei beni culturali ed ambientali ed ancora dei 134 Centri Commerciali Naturali.  In quest’ottica di sistema, la piattaforma tecnologica che si vuole sviluppare, è anche finalizzata ad integrare l’offerta dei soggetti economici con l’offerta di servizi delle Amministrazioni locali, promuovendo al riguardo le specifiche opportunità settoriali di sostegno alle iniziative economiche promosse e gestite dal sistema pubblico o da soggetti misti pubblico-privato. Dobbiamo anche considerare un potenziale mercato nazionale e si può menzionare la piattaforma logistica del fresco finalizzata a migliorare il ciclo operativo e commerciale dei prodotti del settore agroalimentare realizzata a Cesena, come anche la piattaforma realizzata nel Salento con un progetto congiunto fra i produttori agricoli e l’università di Lecce-ISUFI. Anche nel sociale il concetto di “distretto” viene progressivamente affermandosi come strumento ottimale per rappresentare l’unità territoriale minima di riferimento per programmare interventi e servizi in campo socio-assistenziale e socio-sanitario a favore dei cittadini e delle famiglie. Possiamo menzionarne alcuni e fra questi il Consorzio SOL.CO Rete di Imprese sociali Catania ed il progetto realizzato a Librino – Catania dalla Fondazione Antonio Presti Fiumara d’Arte, finalizzato al recupero del quartiere anche tramite l’integrazione fra le componenti pubbliche (Amministrazione comunale, Servizi sociali, Scuole) e private (piccoli commercianti, artigiani, artisti).

A dimostrazione dell’interesse verso la soluzione proposta da Pianeta, sia il Consorzio agrituristico “Le terre di Mezzo” facente parte del Distretto Turistico Cefalù e parchi delle Madonie e di Himera che l’organismo  di certificazione “Certiquality” leader nazionale nella valutazione e analisi dei rischi legati alla qualità,  hanno formalizzato il loro interesse alla sperimentazione della piattaforma informatica che si andrà a realizzare per un eventuale successivo utilizzo (Scheda 1 “Manifestazione di interesse di ‘Le Terre di Mezzo’  e di ‘Certiquality’ ” allegate al presente Piano Descrittivo).

Il sistema PIANETA intende quindi proporsi come strumento operativo per agevolare le imprese nell’adozione di un sistema di gestione della qualità senza la necessità di una totale o parziale dipendenza dalle società di certificazione, con il vantaggio di poter “internalizzare” diverse attività, aumentando in questo modo l’efficienza e la consapevolezza dei processi di produzione e diminuendone i relativi costi. Va sottolineata l’importanza del percorso guidato che il software garantirà nello sviluppo delle procedure di adeguamento al sistema di qualità e che tale percorso potrà essere seguito da personale non specializzato e già presente nelle aziende della filiera, senza particolare know-how specifico. Quest’ultimo particolare agevolerà ulteriormente la possibilità di recuperare l’attuale gap evidenziato dalle regioni del Centro Sud Italia ed illustrato dalle elaborazioni statistiche di ACCREDIA precedentemente riportate.

Tra gli obiettivi della nuova architettura si evidenziano l’ampia scalabilità in funzione degli utilizzatori, la facilità di utilizzo e di aggiornamento del software e soprattutto il risparmio dei costi di gestione dell’infrastruttura sistemistica necessaria da parte di tutti gli utenti che dovranno dotarsi solamente di un collegamento internet.

Dall’analisi dell’attuale stato della tecnologia in ambito internazionale, emerge che non esiste una offerta di piattaforma software che affronta in modo integrato le aree tematiche tipiche delle filiere territoriali e che riesca a rispondere da una parte alle esigenze dei produttori pur nella loro diversa specificità, e, dall’altra, a quelle dei fruitori finali che richiedono al contempo servizi diversificati, dall’ e-commerce ai servizi di informazione e comunicazione, alla garanzia di qualità certificata. Lo scenario attuale è costituto da soluzioni individuali e variegate, sia in termini di servizi offerti sia in termini di tecnologie utilizzate. Ne consegue che le informazioni sono presenti e numerose, ma nelle stesso tempo poco fruibili a causa dell’eccessiva frammentazione. Inoltre i sistemi sono fortemente indipendenti e di conseguenza non adeguati a fornire informazioni complete come potrebbe dare un sistema di servizi integrati. In termini sperimentali il tema è stato affrontato anche dal partner Metoda, componente del presente raggruppamento, con il progetto PIN@PIC Programma di Innovazione Tecnologica a valere sul D.M. del 29/7/ 2005  FIT Bando Consorzi – Prog. n. A01/1862/00/X08 ed ancora con il progetto di Innovazione Industriale “Nuove Tecnologie per il Made in Italy M.I. FOOD EXPLOITATION  “(D.M. 10 luglio 2008) – Codice MI01_00389 (in allegato Scheda 2 “Collegamenti con altri progetti di ricerca” ).

Traendo origine da queste sperimentazioni e dagli altri progetti di ricerca indicati in allegato, PIANETA si propone di sviluppare una piattaforma tecnologica che si caratterizzi per:

  1. essere aderente all’evoluzione delle architetture e delle piattaforme IT con la sostanziale adozione di modelli omogenei su tutta la dimensione tecnologica (primo fra tutti l’architettura a servizi: SOA – Service Oriented Architecture);
  1. perseguire le economie di scala che è possibile ottenere a livello di centri di erogazione servizi, grazie anche alle nuove tecniche di virtualizzazione applicabili a tutte le tipologie di risorse IT;
  2. adottare i nuovi paradigmi software, tra cui l’Open Source, che possono abbattere alcuni costi o almeno cambiarne il mix (da licence free a costo di manutenzione);
  1. adottare le tecniche di Net Computing, che consentono la fruizione di servizi IT con modalità di tipo On Demand.
  2. il paradigma del web 2.0 che consente una elevata interazione tra utente e sistema.

Il raggiungimento degli obiettivi prefissati dovrà passare attraverso il superamento di alcuni ostacoli tecnico-scientifici e lo sforzo tecnologico maggiore sarà quello di realizzare un software che permetta una gestione dinamica della struttura delle Banche dati in considerazione del fatto che la certificazione della qualità per la fruizione di una risorsa territoriale dovrà basarsi su dati ed informazioni aventi fra loro relazioni dinamiche ed in continua evoluzione. Pertanto l’ostacolo maggiore che si vuole superare consisterà nella capacità di realizzare una applicazione informatica con  caratteristiche di elevata fruibilità anche da parte di utenti che, pur con conoscenze informatiche elementari, potranno facilmente ridisegnare la struttura della Banca dati in base alle dinamiche del loro comparto produttivo (stagionalità dei prodotti, dinamiche dei prezzi e campagne promozionali, nuovi prodotti etc.). Proprio quest’ultimo fattore costituirà un vantaggio competitivo per tutti gli attori territoriali della filiera in quanto ciascuno potrà proporre, tramite il Portale, la propria offerta con livelli di aggiornamento e di tempestività fortemente innovativi. Altrettanto innovativo sarà lo strumento di CRM che utilizzerà sistemi organizzati di dati, costantemente aggiornati, per consentire l’identificazione dei clienti/utenti finali, singolarmente o per target group, per soddisfare le loro esigenze, anticipare i loro bisogni impliciti, mantenerne la fedeltà ed accrescerne il valore per l’azienda. L’analisi di geomarketing aumenterà la conoscenza dei clienti; la loro profilazione tramite algoritmi sperimentali, consentirà di modellare l’offerta in base ad esigenze specifiche, a caratteristiche anagrafiche e psico-sociodemografiche, ad aree di residenza e di indirizzare efficacemente iniziative di mailing o database marketing quali l’apertura di un nuovo punto vendita, di un evento, di una promozione.

Il disegno della infrastruttura prevede che la soluzione sia impostata su una piattaforma open che offre due livelli di architettura informatica:

  • un livello architetturale per la gestione del patrimonio informatico della soluzione, esposto come web-service e che implementa la business logic del servizio.
  • un livello che implementa i servizi di presentazione che costituiscono le interfacce di accesso per gli attori del sistema (operatori delle filiere, utenti, amministrazione).

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Per la realizzazione del prototipo sarà opportuno sviluppare alcune linee di ricerca di base e industriale, che riguardano in particolare la componente del sistema che sarà costituita da una applicazione per smartphone Android e iPhone  che si configurerà come strumento intelligente per integrare i servizi di informazione e comunicazione presenti nel territorio di riferimento. Grazie al rilevamento della posizione dell’utente ed alla sua profilazione, l’applicazione consentirà di visualizzare sulla mappa i siti facilmente raggiungibili ed aventi, a seguito del processo di profilazione, un alto grado di corrispondenza rispetto agli interessi del fruitore stesso. Il fattore “geo-localizzazione” permetterà di personalizzare le informazioni soltanto per determinate aree geografiche, permettendo di comunicare soltanto con i clienti potenziali che si trovano nel raggio di azione del luogo di interesse. Il fattore “profilazione” basato su tecniche di knowledge discovery guidato da semantica, permetterà di incrociare, attraverso uno speciale algoritmo da realizzare, gli indicatori ed i pesi del “sistema qualità” delle risorse censite, rispetto agli interessi ed ai parametri socio-demografici dell’utente.

I componenti della filiera avranno a disposizione le credenziali per accedere all’area riservata del sistema per poter gestire tutte le informazioni sui luoghi, gli eventi e le offerte con possibilità di inserire contenuti multimediali, feed di news e link a siti esterni. L’applicazione darà all’utente la possibilità di interagire con il sistema con commenti, apprezzamenti/critiche per ogni tipo di esperienza vissuta lungo le tappe della filiera, replicandola anche sui più famosi social network come Facebook e Twitter, nonché via e-mail con i propri contatti, consolidando il  Word-of-mouth e la diffusione delle informazioni.

In conclusione il progetto si propone come System Integrator territoriale in quanto, tramite una tecnologia d’avanguardia e per alcuni versi sperimentale, vuole costituire un elemento di integrazione e di sviluppo competitivo per gli operatori della filiera ai fini della promozione del territorio e conseguentemente della loro attività economica. Ne deriva che lo sforzo tecnologico sarà quello di realizzare un software che non si limiterà alla gestione procedurale di flussi predeterminati ma che riuscirà, entro determinati limiti, a fornire uno strumento di supporto alle decisioni per gli utenti finali.

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